Due parole con... Homo Scrivens.

Ciao a tutti, scrittoruncoli!
Oggi è un gran bel giorno per noi di Lettere Matte. Perchè? Perchè partiamo con una nuova rubrica: "Due parole con...".
Per l'occasione il nostro Kito ha intervistato per voi Giancarlo Marino (redazione di Homo Scrivens).
Ok, ok... bando alle ciance e via all'intervista!


Kito: Digitando “Homo Scrivens” sul motore di ricerca appare un grazioso sito letterario… ma chi c’è dietro? Un’associazione culturale o che altro?

Giancarlo: Homo Scrivens è un’associazione di fatto. Una Compagnia di scrittura, ovvero un gruppo di scrittori che dal 2002 hanno messo insieme le forze grazie all’idea della funambolica mente del coordinatore e fondatore di HS, Aldo Putignano. Homo Scrivens nasce con lo scopo di fornire occasioni ed elaborare progetti che portino alla luce i tanti talenti letterari che non riescono ad emergere attraverso i canali più “consueti”.

K: Spulciando nelle pagine del vostro sito web ho trovato questa frase: “Come moderni giullari cerchiamo l’innovazione nella tradizione”… Ovvero? In soldoni, rapportate ad un sito letterario, che vogliono dire queste parole?

G: Il significato del nostro nome si innesta nella tradizione degli antichi giullari in lingua volgare. Homo Scrivens e non Scribens proprio per sottolineare il retaggio della letteratura classica (non per niente ci siamo occupati spesso di riscrittura) visto, però, sempre sotto una luce innovativa ed innovante, insomma aperta alle più disparate sperimentazioni, di cui trovate un ampio saggio nelle diverse sezioni del nostro sito.

K: Perché avete deciso di dar vita ad un sito letterario come “Homo scrivens”? Quali sono le finalità di questa iniziativa?

G: Abbiamo sentito l’esigenza di uno spazio, una vetrina alternativa che si affiancasse hai più comuni canali di pubblicazione cartacea, per tutti quegli scrittori esordienti, ma non solo, che, ad onta delle loro capacità, stentano ad emergere al “grande pubblico”. Insomma, un luogo virtuale per approdi reali.

K: Su HS si possono trovare sezioni dedicate alla narrativa breve e alla poesia… Pubblicate tutto ciò che vi arriva in redazione o fate una selezione?

G: Abbiamo un apposito e qualificato comitato di lettura che revisiona e fornisce suggerimenti a tutti coloro che ci inviano i propri testi all’indirizzo inviotesti@homoscrivens.it . Soltanto dopo un’attenta selezione si giunge alla pubblicazione sul sito.

K: Il materiale non vi manca di certo. Questa abbondanza è dovuta ad un elevato numero di iscritti o alla laboriosità di pochi? Quanti utenti fanno ormai parte della famiglia Homo Scrivens?

G: Per quanto riguarda il sito abbiamo selezionato in questi anni più di 200 autori da tutt’Italia ed anche dall’estero, che hanno pubblicato propri testi su homoscrivens.it . Il vero nucleo di Homo Scrivens è, però, costituito dagli iscritti alla Bottega della scrittura, il laboratorio di scrittura di Homo Scrivens, che ho l’onore di dirigere insieme ad Aldo Putignano a Napoli, presso la libreria San Paolo. Qui ogni settimana alcune decine di persone di ogni età e professione, ma tutte accomunate dalla grande passione per la scrittura, contribuiscono all’elaborazione di idee letterarie che si traducono poi nelle numerose iniziative targate Homo Scrivens, a cominciare dalle antologie fino alle pubblicazioni individuali.

K: Vogliamo spendere due parole su, scusate la cacofonia, “giochi di parole”? Cos’è?

G: All’interno del nostro sito, un po’ per vocazione, un po’ a causa del tipo di fruizione dei testi on-line, abbiamo dato spazio a forme letterarie brevi. Oltre ai racconti brevi e brevissimi (i Bonsai) ed alle poesie, un’importante sezione del sito è dedicata ai Giochi di Parole. Qui si incontrano Abcedari fantastici (brani poetici o in prosa che contengano parole scritte in ordine alfabetico), acrostici (componimenti in cui le lettere, le sillabe o le parole iniziali di ciascun verso formano un nome o una frase), tautogrammi e giochi di enigmistica di ogni tipo. Si tratta insomma di una vera e propria riflessione a tutto tondo sulla parola, il primo “ferro del mestiere” o attrezzo di bottega di cui si serva uno scrittore.

K: Un'altra iniziativa è “Spettacoli di lettura”…

G: Si tratta di una delle maggiori invenzioni targate Homo Scrivens. Non semplici reading, ma racconti musicati e coreografati, letti dagli autori stessi nelle veste di “scriattori”. Il tutto inserito all’interno di una cornice letteraria. Un modo intelligente e, devo dire, molto efficace di diffondere la letteratura ad una comunità di lettori e scrittori sempre più vasta. Io per primo ho conosciuto Homo Scrivens assistendo alcuni anni fa, ad uno di questi spettacoli ed ho sentito subito il desiderio di trovarmi dall’altra parte del palco.

K: Come devono fare gli scrittoruncoli di Lettere Matte per veder pubblicato del loro materiale sul vostro sito?

G: Basta inviare una mail con in allegato il proprio testo all’indirizzo inviotesti@homoscrivens.it , con in oggetto Invio racconto per i racconti da una a quattro pagine, Invio bonsai per i racconti non superiori ad una pagina, Invio poesia se il testo è una poesia o una filastrocca, Invio "tipo testo" se il testo è uno "spot", un "gioco di parole", "miniteatro" etc. etc. Il testo proposto deve essere inviato in allegato nei formati WORD(*.doc), RTF(*.rtf), PDF(*.pdf), Testo(*.txt). È consigliabile inviare testi brevi, mediamente di 2 pagine e comunque non superiori alle 4 pagine. Inoltre, è preferibile indicare nell'e-mail: nome e cognome, brevissima descrizione del testo inviato, genere ed altre eventuali informazioni utili.


K: E i diritti? Rimangono dell’autore oppure no?

G: Assolutamente sì, restano all’autore.

K: Alcuni scrittori esordienti hanno una fifa blu di postare racconti su internet… ti senti di rassicurarli dicendo loro che il rischio “plagio” non è poi così alto?

G: La rete è così sconfinata che è davvero improbabile incorrere in un rischio del genere. In ogni caso, esiste un modo efficace per tutelarsi da qualsiasi tentativo di plagio. Basta inviare a se stessi, tramite raccomandata, il proprio testo in busta chiusa e conservarlo sigillato. Esso farà da “prova di paternità” in eventuali controversie.

K: I grandi editori sono lontani anni luce dal pianeta “esordienti”, i piccoli editori chiedono sempre più di frequente contributo… Internet può essere un’alternativa valida alla pubblicazione cartacea?

G: Internet può essere un buon trampolino di lancio per autori esordienti ed un mezzo di diffusione alternativa per quelli già più o meno affermati, ma non sono dell’avviso che la rete né gli e-book soppianteranno mai il libro “classico”. Da anni con Homo Scrivens portiamo avanti un’aspra battaglia contro la pubblicazione a pagamento, che si rileva del tutto perniciosa per gli autori: oltre al danno economico, a volte anche consistente, quello promozionale è devastante: un editore che è già ampiamente rientrato nelle spese di stampa ed ha magari anche avuto un buon ritorno economico grazie al contributo dell’autore, non avrà alcun interesse a pubblicizzare il libro. Comunque nel panorama delle piccole e medie case editrici ci sono anche delle felici eccezioni (alcune delle quali si trovano segnalate nei links del nostro sito); inoltre è interessante l’operazione del print on demand, che consente un’ottima pubblicizzazione on-line dei libri e riduce i rischi per gli editori consentendogli anche operazioni letterarie “ardite” dal punto di vista economico, ma con ampio riscontro qualitativo. In Italia basti citare la Boopen ( www.boopen.it ), casa editrice con la quale collaboriamo tramite i libri “consigliati da Homo Scrivens”.

K: Che tu sappia, c’è qualche autore che si è fatto prima “i muscoli” su HS e poi è riuscito nell’impresa di pubblicare su carta?

G: Svariati autori Homo Scrivens sono arrivati alla pubblicazione, sia in antologie sia con testi individuali. Un saggio lo si può osservare nella sezione “Libri HS” del nostro sito. Abbiamo anche esempi di amici e “complici” di HS che hanno conseguito importanti premi letterari come il Troisi, oppure che sono arrivati alle “grandi” case editrici, come Maurizio de Giovanni, autore Fandango.

K: Ci consigli un buon libro?

G: Senza dubbio l’ultima fatica di Homo Scrivens: l’Enciclopedia degli scrittori inesistenti, edita da Boopen LED. Si tratta di una sorta di garzantina della letteratura immaginaria: più di 250 schede di autori, generi, opere, premi, riviste e correnti letterarie mai esistite, ma che fanno parte di quella sterminata biblioteca della letteratura del possibile. Un’opera a cui hanno collaborato un centinaio di compilatori, incontratisi nella grande famiglia Homo Scrivens.

K: Ci autorizzi a pubblicare questa intervista sul blog “Lettere Matte”?

G: Certo, con grande piacere.

K: Finito. Grazie per la collaborazione, Giancarlo.

G: Grazie a te e a tutti gli utenti di Lettere Matte.

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