Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve


La casa di riposo ha già predisposto tutto, gli inviti alle autorità sono stati spediti e le cento candeline sulla torta di compleanno aspettano solo che il neocentenario Allan Karlsson vi soffi sopra e le spenga.  Ma Allan è di tutt’altra idea: è ancora troppo in forma per starsene rinchiuso in una gabbia per vecchi.  E allora che fa? Pensa bene di darsela a gambe e prendere il primo autobus. La destinazione non è importante, quello che conta è che lo porti lontano dalla terribile capoinfermiera e dalla noia. Solo che alla stazione si imbatte in un biondino che, dovendo far uso della piccolissima toilette, gli chiede sgarbatamente di sorvegliare la grossa valigia che l’accompagna. Allan vorrebbe dirgli che non può, che l’autobus è in arrivo, ma il ragazzo è così cafone che non gli lascia alcuna possibilità di replica… Ed ecco che l’anziano signor Karlsson si ritrova in viaggio per non si sa bene dove, in compagnia di una valigia piena zeppa di soldoni, inseguito dalla malavita e dalla polizia.

Con uno stile che si mantiene frizzante per tutte le (tante) pagine del libro, l’autore Jonas Jonasson ci fa vivere la più rocambolesca e improbabile delle fughe. Non solo, scoprendo a poco a poco Allan e il suo debole per la dinamite, lo scrittore ci dà modo di ripercorrere tutto il personalissimo ‘900 del nonnino più pazzo della letteratura, passando da Franco all’invenzione della bomba atomica.

Cosa penso di questo libro? Penso che cercarvi all’interno una morale sia una forzatura. Penso anche che sia la storia più divertente che mi sia capitata tra le mani da parecchio tempo a questa parte.

 

AUTORE: Jonas Jonasson

EDITORE: Bompiani (collana Vintage)

ISBN: 9788845270239

PAGINE: 446

PREZZO: 15 €

GENERE: Narrativa contemporanea

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